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lunedì 12 settembre 2016

Minimuffin al cardamomo vegani

Questo post era finito tra le bozze da troppo tempo, cogliendo l'occasione del rientro al lavoro e la necessità di portarsi sempre qualcosa per fare colazione a prova di allergia, vi propongo una ricettina facilissima che di solito realizzo con lo"scarto" che rimane in centrifuga di pere o mele, ma si può fare anche con la frutta frullata, avendo l'accortezza di aumentare i tempi di cottura.

ingredienti per circa 30 minimuffin
500 g di scarto da centrifuga di pere o mele o entrambe
100 g di fecola di patate
140 g di farina
140 g di zucchero di canna integrale
125 g di yogurt di soia
la scorza di un limone bio
100 ml di olio di semi di soia
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino colmo di cardamomo in polvere

mescolare tutti gli ingredienti, disporre i pirottini nelle apposite teglie e riempirli per 3/4, infornare in forno statico preriscaldato per 10 minuti (15 se usate frutta frullata) a 175 gradi senza mai aprire lo sportello, far raffreddare nelle teglie coperti da un canovaccio. Si conservano in sacchettini o contenitori ermetici per 3-4 giorni.
Quanto abbiamo speso? 1,20€ per circa 1kg di prodotto, contro 1,5€ dei muffin da 100g di pasticceria, oppure i 0,30€ delle merendine industriali da 35g. E non contengono schifezze!



lunedì 25 luglio 2016

waffle vegani

L'altro giorno sono caduta in tentazione e ho comprato una cianfrusaglia da cucina, una di quelle che non avevo mai posseduto in vita mia, la piastra per waffle, era in superofferta, e complice una situazione di disagio sul lavoro, mi sono concessa una piccola, quanto inutile, soddisfazione materiale.
E nella frenesia dell'acquisto non ho considerato l'onnipresente uovo negli ingredienti principali di tutte le ricette dei waffle. Ops... Ma non potevo certo arrendermi e ammettere col Cinghiale di aver buttato dei soldi, anche se pochi, per un oggetto inutile, proprio io che lo critico sempre.
Ho provato varie combinazioni, varie ricette, alcune diventavano spugnose (da tener in conto nel caso di realizzazione di torte con basi originali) alcune non si rapprendevano, altre bruciavano.
Per adesso la migliore ricetta, che si avvicina di più, secondo il Cinghiale, ai waffle tradizionali é questa, ingredienti per 4 pezzi:
50g di "burro vegetale" autoprodotto
1 cucchiaio di semi di lino
3 cucchiai d'acqua
70 g di zucchero di canna integrale
100 g di farina 00
2 g lievito in polvere per dolci
un pizzico di semi di vaniglia
80 ml di latte di mandorle

per il burro vegetale (sostituibile con margarina) si mescolano 5g di lecitina di soia con 8g di acqua fredda di frigo, si aggiungono 40ml di olio di riso (o di semi di soia o di vinacciolo) e si mettono in frigo almeno 20 minuti, dopodiché si aggiungono un cucchiaio alla volta altri 50g d'acqua fredda mentre si frulla con un minipimer fino ad ottenere una crema liscia e consistente, non aggiungere altra acqua finché la precedente non é stata completamente assorbita e il composto ha una certa consistenza, si conserva in frigo fino a 5 giorni quindi si può preparare in anticipo e in quantità sovrabbondante.
Torniamo ai waffle, frullate i semi di lino con l'acqua, fino ad ottenere una pappetta in cui i semi sono diventati più piccoli possibile ed avranno formato una sorta di gelatina a contatto con l'acqua (é il sostituto dell'uovo), trasferite il tutto in una ciotola, aggiungete il burro vegetale e lo zucchero, uniformare il composto, aggiungere la farina e il lievito e la vainiglia (oppure della scorza di agrumi), aggiungere il latte di mandorle a filo fino ad ottenere una pastella liscia.
Se la vostra piastra ne ha bisogno spennellatela con poco olio di semi e portatela in temperatura, per ogni waffle dovrebbero essere sufficienti 3 cucchiai di pastella, fate cuocere 3 minuti, e non più di 4minuti in ogni caso, perché senza uova oltre a scurirsi il composto diventerà una pietra immangiabile..
La pastella si può preparare anche in anticipo la sera prima per la colazione ad esempio oppure prepararne in esubero per un paio di giorni e conservare ben chiusa in frigo.
Quanto si spende?circa 1,05€ per 350g di prodotto, non ho idea di quanto costino quelli preconfezionati ma temo non esistano comunque privi di uova e latticini.
Buon appetito e fatemi sapere se provate altre sostituzioni!


martedì 29 marzo 2016

budino cioccolato e zenzero

Il gusto di questo dolcetto é sicuramene un po' insolito, ma al nano é piaciuto moltissimo, e non risulta pesante grazie ai pochi ingredienti a prova di intolleranti:
500 ml di latte di soia (ne avevo preparato un po' zuccherato alla vaniglia)
2 cm di zenzero fresco sbucciato e grattugiato
1 cucchiaino raso di agar agar
1 cucchiaino colmo di fecola di patate o amido di mais
4 cucchiai di zucchero di canna integrale
2 cucchiai di cacao amaro
mescolare in un pentolino tutte le polveri e lo zenzero, aggiungere poco alla volta il latte di soia in modo da non formare grumi, portare sul fuoco fino ad ebollizione per un minuto, travasare in stampini singoli e far raffreddare almeno 2 ore in frigo. Si può guarnire con zenzero candito o pezzetti di cioccolato, oppure scorzette d'arancia candite, non vorrete più smettere di mangiarlo!

mercoledì 24 febbraio 2016

merende buone sane e low cost

Nota dolente della mia spesa settimanale gli snack per il Nano, che ormai si serve da solo dagli scaffali del supermercato riconoscendo abilmente le sue schifezze preferite, biscotti Plasmon, Fruttolo e simili, succhi di frutta, e omogeneizzati di frutta varia...ho provato a fare due conti dei costi di tutto ciò, in un anno sono circa 350€, troppi visto che comunque parliamo di prodotti industriali zuccherati ed imballati in contenitori plasticosi supercolorati ovviamente per favorire l'azione "nanesca" di prelevare il prodotto giusto e lanciarlo nel carrello senza dover nemmeno chiedere l'aiuto della mamma.


Biscotti senza uova e senza burro
200g farina 00 (o integrale o fecola di patate)
3 cucchiai di zucchero a velo
3 cucchiai di olio di semi di soia
1 banana
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di aceto di mele
eventuali residui solidi da preparazione latti vegetali, nel mio caso avena alla vaniglia


schiacciate la banana fino ad ottenerne una purea, aggiungete l'olio, l'aceto poi lo zucchero e il bicarbonato, incorporate poco per volta la farina (a seconda del tipo utilizzato e della temperatura della cucina le dosi possono variare anche di molto) fino ad ottenere un impasto morbido e lavorabile, non si deve attaccare alle dita. Formare i biscotti, cuocere in forno statico preriscaldato a 175 gradi per 10 minuti, dipende comunque dalle dimensioni, saranno pronti quando raddoppieranno di spessore e inizieranno a dorare, rimangono molto morbidi e si conservano qualche giorno in contenitori chiusi.
Quanto costano? per circa 300g di biscotti ho speso 0,66€ quindi circa 2€/kg contro i 5,50€ dei Plasmon.


Simil Fruttolo
300g di yogurt bianco autoprodotto (va benissimo anche quello da latti vegetali)
100g di frutta fresca di stagione
2 cucchiai di miele
il succo di mezzo limone


fate colare per una notte lo yogurt all'interno di un canovaccio appeso al di sopra di un contenitore in frigo. Preparate la salsa di frutta frullandola insieme al miele e qualche goccia di limone in modo da non far ossidare la frutta. Le dosi di miele e limone sono molto variabili a seconda del tipo di frutto utilizzato e dei gusti personali, ad esempio con la pera userei solo il limone, con la banana idem, i risultati migliori si ottengono con fragole pesche e albicocche a mio avviso.
Quanto costa? Partendo dal presupposto che nella maggior parte dell'anno non compro frutta perché ho quella del mio frutteto, comunque per ottenere circa 300g di prodotto (stessa quantità di quelli in commercio) ci vogliono circa 0,80€ contro 1,79€ di quelli industriali.


Come sostituire i succhi di frutta
spremute di agrumi, fatte al momento senza aggiunta di zuccheri, seguendo solo il gusto personale, i mandarini o i mandaranci sono i più dolci, ma anche le classiche arance, pompelmi, lime e limoni soprattutto se mixati con altri dal gusto più gradito ai bimbi.
Quanto costa? Dipende dal frutto utilizzato, per i mandarini sono circa 0,15€ a bicchierino (125/150ml) un succo industriale arriva a costare più di 0,75€ a bottiglietta (125ml) cioè 5 volte tanto!
Un'altra soluzione possono essere i centrifugati o i succhi estratti a freddo, ma dovrete munirvi di appositi macchinari, non sempre molto economici. Comunque se avete la fortuna di possederne già una, perché non utilizzarla per le merende dei bimbi? Al Nano piace molto il mix 1mela+1 carota+1spicchio di limone oppure 1mela+1 mandarino, ma anche 1pera e uno spicchio die limone ha il suo successo.
Anche in questo caso il costo si aggira sui 0,15€, la poltiglia che rimane come scarto si può usare nei biscotti di cui sopra o in qualche torta, non si butta via nulla!